Archivio per la categoria ‘Lettere & Riflessioni’

Uno ci spera davvero in quei desideri. Alzare gli occhi al cielo, vedere un detrito spaziale entrare in collisione con l’atmosfera e incendiarsi, esprimere un desiderio che qualche entità ascolterà ed esaudirà. Sarebbe davvero fantastico. Purtroppo la realtà è che siamo soli e i nostri desideri possiamo esaudirli solo grazie alle nostre capacità.
Amore, ricchezza, potere, benessere e salute. Quanto siamo banali, in fondo. Tutto quello che facciamo ogni singolo istante della nostra vita, è concentrato su queste cinque semplici parole.
Cerchiamo l’Amore perchè da soli proprio non riusciamo a vivere, quindi abbiamo il bisogno di qualcuno che ci completi, che riempia le nostre esistenze, le nostre giornate con problemi, sorrisi e tante piccole o grandi variabili che ci scostino dalla linearità della routine quotidiana.
Desideriamo la Ricchezza, perchè il detto “I soldi non fanno la felicità” lo riteniamo una grossa balla raccontata da qualche morto di fame o qualche ricco che non intendeva dividere il patrimonio con nessuno. I soldi forse non comprano la felicità, ma evitano molta infelicità causata dalla povertà.
Il Potere logora chi non ce l’ha, ci ha lasciato detto Andreotti. Quale verità più assoluta? Servono a poco i soldi senza il potere. La capacità di poter decidere delle vite altrui conquista chiunque.
Il Benessere è figlio di Ricchezza e Potere e permette a chiunque di non preoccuparsi della fine del mese, dei costi delle vacanze, dei pericoli di un quartiere. Il Benessere cancella ogni preoccupazione.
Infine, ultima ma non ultima, la Salute. Colei senza la quale nulla ha senso. Colei che dipende direttamente dagli altri elementi, ma senza la quale gli altri elementi scomparirebbero all’istante nello stesso istante.

Siamo pronti a lottare per loro, siamo pronti ad uccidere per loro. Siamo sciocchi esseri umani, se non ereditiamo questi “amici”, non esitiamo ad accoltellare alle spalle il nostro fratello per raggiungerli e faremmo ugualmente qualche colpo basso per mantenere i privilegi.
Siamo esseri umani e guardiamo dentro al nostro piccolo orticello, senza pensare che se allargassimo gli orizzonti saremmo tutti così innamorati, ricchi, potenti, benestanti e in salute che non dovremmo più preoccuparci di nulla, se non di continuare a collaborare fra noi per un mondo veramente migliore.

Discorsi da sognatore, pensati e scritti sotto un cielo di Agosto che non regala stelle cadenti anche se dovrebbe. Forse anche lui è un po’ umano.

FC

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Qui non si parla degli eccessi dei gay pride o della vita notturna, qui si parla di persone con gusti sessuali differenti. Persone come tutte le altre, con la sola colpa di amare una persona dello stesso sesso.
L’idea di amore non è legata ad una religione o ad un colore politico, non ci sono razze o linee di pensiero, l’amore è irrazionale ed unico in ogni sua forma. Ha un nome solo e rappresenta una cosa sola: il piacere di condividere la propria esistenza, o almeno una parte di essa, con un’altra persona.
Coloro i quali sono contro l’amore non possono davvero credere di essere nel giusto, ci deve essere altro, forse invidia, forse incapacità di amare nascosta dietro a ideali folli quali “La natura”, “Dio ci ha creati uomini e donne”, “Non è educativo”. Concetti che legano gli esseri umani ad odiare il più pulito dei sentimenti.
Non è possibile che nel 2013 dei giovani ragazzi siano costretti al suicidio perchè chiedono solo di amare. Non è possibile che coppie di amanti non possano unirsi in matrimonio o avere figli per la loro idea di amore. Tutti i più grandi pazzi della storia hanno avuto genitori eterosessuali, è un dato di fatto. Assassini, dittatori e pedofili hanno avuto genitori di sesso diverso, quindi a quanto pare l’eterosessualità nuoce all’educazione? No, come non lo fa l’omosessualità. È l’essere umano che fa la differenza.

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Testo riferito alla parte peggiore di una generazione. Se non ne fate parte, non offendetevi gratuitamente.

Sarà che sono nato negli anni ’80 e mi sento ancora lontano dalla cosiddetta maturità e vedo tutti quelli nati nei decenni precedenti come qualcosa di antico, ma c’è un tipo di persone che non riesco a sopportare: la schiera di cinquantenni che pensano di essere ancora adolescenti. Ben vengano i divertimenti, le bevute in compagnia e la confusione, ma la mancanza di dignità non riesco a concepirla.
Schiere di uomini nati negli anni ’50 che cercano di essere giovanili, vestendosi come i figli, parlando come loro, padri di famiglia che commentano i fondoschiena delle ragazzine, le curve di giovani che potrebbero essere tranquillamente loro figlie. Falsi ribelli che non riescono ad uscire dai binari, semplicemente perchè non ci sono le istruzioni su come farlo. Patetici esseri umani che vanno in giro per sport estremi con pance ponderanti nel weekend per dimostrare a chicchessia che possono ancora farcela, con risultati più vicini alla compassione che alla risata. Prestazioni sessuali vantate e millantate, situazioni che chiamarle squallide è poco e che alla fine si dimostrano essere gli ultimi colpi di una generazione che ha avuto tutto da genitori che hanno costruito dal nulla ed è riuscita a togliere qualsiasi speranza alla nostra grazie a giochetti liberali che hanno affossato il futuro ma ha permesso loro di vivere un decente presente. A volte nemmeno quello. Schiere di personaggi che lasciano l’amaro in bocca perchè non si riescono a trovare vocaboli diversi da “Patetico”. Ovviamente si parla di una percentuale di queste persone, le quali infangano anche chi nulla ha a che fare con certi comportamenti.

FC

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Onori del Fascismo

Pubblicato: 27 gennaio 2013 in Lettere & Riflessioni
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Rendo pubblico l’elenco delle cose positive del Fascismo, senza dimenticare gli errori e gli orrori del Ventennio, voglio solo ricordare gli onori.

1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 31842. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 31583. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 28414. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 6535. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 22776. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 7987. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 20558. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 13129. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 92810. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.139711. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 182712. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.176813. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 26414. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 192315. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 81716. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 104817. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.13818. Istituto Autonomo Case Popolari19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)

Nonostante tutto è proprio questo che ci manca ormai. Viviamo in un clima di perenne tensione, alimentata da giornali, televisione e internet, tutto ci crea fastidio, rabbia, voglia di riscatto sociale, voglia di lottare per sopravvivere. Giusto, più che giusto in questa epoca di regressione. Tuttavia, fermiamoci un istante a pensare alle piccole e belle cose della vita. Prima di insultarmi, ascoltatemi.

In questi giorni sto riscoprendo il piacere di camminare per le strade, di visitare i musei della mia amata Torino, riscoprire il passato, osservare ciò che mi circonda, fissare le montagne e pensare alla quiete millenaria che le circonda. Tutto questo mi porta ad una sola riflessione: il Mondo ci sarà anche quando noi saremo finiti. serve davvero a qualcosa arrabbiarsi quotidianamente? L’unico modo che abbiamo per raggiungere i nostri scopi è aggredire qualcuno? Non credo. Non voglio crederlo!

E’ vero, il mondo è pieno di furbi, o che si credono tali, prepotenti che vogliono solo dimostrare di essere superiori. Ma superiori a chi, a cosa? L’unico modo di rispondere alla violenza è la violenza? L’unico modo per combattere l’arroganza è l’arroganza? L’unico modo per sconfiggere l’ignoranza, è l’ignoranza?

Vorrei cominciare un percorso di pacificazione con me stesso e con ciò che mi circonda. Un sentiero di serenità non legato in alcun modo a nessuna religione, forza politica. solo un sentiero di riflessione, che mi porti ad essere più riflessivo, meno impulsivo, meno nervoso. Più in pace con me stesso e ciò che mi circonda. Sono convinto, in fondo, che il dialogo può davvero portare ottimi frutti, a costo di apparire ingenuo. Ma se fossimo milioni di ingenui, non sarebbe un mondo migliore? Non stupidi e “ingenuo” non è il termine esatto. Giusti. Questo è più appropriato. Isolare gli sbruffoni, non ascoltarli. Disobbedire a chi crede di essere superiore. Ignorare chi ci dice con altezzosità chi o cosa essere. Rifiutare la rabbia che è dentro di noi. Io ci provo.

Flavio Coraglia

RITORNO DI RADIOBACCANO

Pubblicato: 7 agosto 2011 in Lettere & Riflessioni
La scelta migliore quando si commette un passo falso, è tornare indietro, anche se ciò comporta non seguire una strada più affascinante e, sulla carta, futuribile.
Penso che il traguardo di qualsiasi blogger, sia far arrivare a più persone possibili la propria voce, trasmettendo notizie, opinioni e regalando informazione e interesse. Il progetto Youfeel.it è nato proprio per questo. Purtroppo, senza tempo a disposizione, senza impegno, nulla può raggiungere gli obiettivi prefissati. Preciso che questo non vuole e non deve essere interpretato come un’accusa a chi non ha dedicato tempo al progetto, ma una constatazione sul fallimento di una grande idea, fallimento di cui faccio anche io parte, poichè nonostante i numerosi post non ho saputo trasmettere la passione e l’entusiasmo per l’ambizione di quello che sarebbe potuto essere Youfeel.
Voglio ricominciare da dove avevo lasciato, ritrovare la passione per un blog, Radio Baccano, che si prefigge di essere una valvola di sfogo, un modo per descrivere il mio punto di vista su ciò che mi circonda, con la stessa filosofia di sempre: “Chi vuole, mi segua”.
Flavio Coraglia

ADDIO LUCA. ADDIO FRATELLI.

Pubblicato: 18 gennaio 2011 in Lettere & Riflessioni

Ciao Luca.
Non credo di poter aggiungere altro. Non ci sono parole, nemmeno questa volta, per descrivere ciò che si prova a venire a conoscenza della morte di uno di noi. Tra Alpini si dice che si “va avanti”, ma quanto vorrei che non fossimo costretti ad usare certi termini.
Vorrei poter abbracciare i tuoi cari, la ragazzi che da quattro mesi hai sposato e che ora piange sul tuo Tricolore. Vorrei abbracciare ogni famiglia che ha perso qualcuno in questa guerra maledetta che si sta combattendo in quel “buco di culo del mondo”, come lo chiamavo io quando ero li. Vorrei tante cose che, alla fine di tutto, ormai non hanno più importanza, perchè voi ragazzi non ci siete più e nulla vi riporterà tra noi.
Tuttavia vivrete sempre nei nostri pensieri, nei cuori di chi vi ama e continuerà a farlo per sempre, nelle menti di noi che condividiamo questo lavoro e sappiamo quanto sia duro essere lontani dai propri cari, rischiare ogni giorno la vita per motivi che ci sfuggono dalla comprensione, ma che conosciamo anche il valore del sorriso di un bambino che si riempie di felicità quando gli allunghiamo una semplice bottiglia d’acqua o qualcosa da mangiare, quando gli diamo le penne ed i quaderni, che per noi voglion dire poco, per loro tutto.
No, noi non sappiamo realmente perchè siamo li, o forse si, ma è il nostro lavoro essere li, fare quello che facciamo, aiutare e soffrire. E’ per questo che voi siete morti.
Addio Luca. Addio Fratelli.
Flavio

PARENTESI DI PACE

Pubblicato: 21 ottobre 2010 in Lettere & Riflessioni

Salendo verso Superga, dove sorge la famosa Basilica, si gode uno spettacolo fantastico: le montagne imperiose con le punte innevate sembrano essere le colonne del cielo azzurro che sovrasta Torino. Si respira un’aria fresca, quasi leggera e si possono contemplare i palazzi della Vecchia Madama, in perfetto ordine architettonico. Il traffico e lo smog si possono solo immaginare, anche se il colore dell’aria appena sopra le case non lascia dubbi sulla presenza di quest’ultimo.
E’ una visione celestiale, che regala una serenità rara nella vita di chi la osserva.
No, oggi non ho intenzione di parlare del male di questo mondo, nè del marcio che ci circonda. Queste cose sono sotto gli occhi di tutti. Ho semplicemente voluto dare uno scorcio di bellezza a questa giornata, cercare di convincere te che leggi che c’è ancora del bello, del poetico, del rilassante in questo mondo. Una piccola finestra per ricordarci che non tutto è grigio e che anche una distesa di palazzi e cemento può essere stupenda. E Torino lo è.
Flavio

Addio Sarah.
Non mi interessa sapere il motivo, cosa abbia spinto tuo zio a commettere questo orrore. L’unica cosa che so è che è morta una ragazza di quindici anni e con lei i suoi sogni, le sue speranze, le sue tristezze, le sue lacrime e i suoi sorrisi. Sei stata tradita da chi credevi amico, peggio ancora, uno della famiglia. Sei stata violentata ed uccisa da chi ti avrebbe dovuto dare una carezza.
Ancora una volta mi trovo a provare ripugnanza per il genere umano, per questa sotto-specie che abita questo pianeta, questo virus che infetta il mondo con il suo orrore. Ci sono animali che uccidono i piccoli, ma lo fanno per ragioni di dominio, ragioni selvagge, orribili. L’uomo uccide per il piacere di farlo e tu, piccola Sarah sei l’ennesima vittima dello schifo della mente umana.
Spero che ora tu stia bene, meglio, che l’eternità ti faccia dimenticare gli ultimi, terribili istanti della tua vita, quel dolore lancinante, quel terrore e quella consapevolezza che tutto stava per finire.
Addio piccola Sarah, non sono solito pregare, ma spero che se davvero c’è un Dio misericordioso, qualunque sia il suo nome, protegga la tua anima, ti doni quella felicità che ti è stata strappata senza ritegno.
Vorrei abbracciare i tuoi genitori, che ora dovranno affrontare il dolore della tua scomparsa. Vorrei avere tra le mani dieci minuti il mostro che ha fatto questo, fargli provare per ore il male che ti ha causato, strappargli la vita pezzo per pezzo facendogli tenere sempre gli occhi aperti per osservare quanto è grande il debito che ha con te e lasciarlo vivo, in modo che ogni cicatrice gli ricordi quanto fa schifo.
E’ la rabbia che mi fa scrivere queste cose, mentre ascolto le notizie al telegiornale. Piccola Sarah, riposa in pace con Tommaso e tutti quei piccoli angeli a cui è stata rubata la possibilità di vivere.
Ciao piccola Sarah.
Flavio

AUGURI MADRE TERESA

Pubblicato: 26 agosto 2010 in Lettere & Riflessioni

Oggi non ho intenzione di parlare di nulla del mondo che ci circonda. Oggi voglio festeggiare i cento anni di Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, meglio conosciuta come Madre Teresa di Calcutta.

Una donna capace di lasciare tutti i privilegi, tutto il “bello” di questo mondo per dedicare la propria vita alle altre persone. Poco importa che oggi i telegiornali abbiano dedicato poco spazio all’evento, la vita di questa donna è stato uno degli eventi migliori di questo pianeta, di questa umanità. Poco importa se la cosiddetta Santa Chiesa aspetti ancora qualche miracolo per canonizzarla, nonostante Padre Pio, protettore dei santini e del commercio, sia già con l’aureola per motivi economici. La sua vita è stata un miracolo, ogni sua azione, ogni suo respiro.
Auguri Grande Donna!

FLAVIO