SOCIAL DEPRESSION.

Pubblicato: 14 agosto 2013 in Attualità & Oscenità
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L’ennesima ricerca americana sull’umanità ha scoperto un legame tra l’infelicità e la depressione e Facebook.
Tralasciando il fatto che i ricercatori hanno telefonato per un periodo di tempo cinque volte al giorno alle malcapitate cavie, pare che tra esse quelle più tristi passassero molto tempo sul social network e poco in interazione con altre persone, quindi il colpevole non è potuto essere altro che la creatura miliardaria del miliardario Zuckerberg. Il Tg5, regalandoci questa strepitosa notizia, ha chiuso il servizio con la supposizione che potenzialmente ci potrebbero essere un miliardo di depressi, “con le conseguenze che si possono immaginare”.

Tutto questo ci porta a pensare che il cattivo social network abbia peggiorato notevolmente le nostre vite, poco importa se riesce ad unire persone lontane centinaia e migliaia di chilometri, va combattuto per tornare alla felicità e alla spensieratezza dei tempi andati, prima del 2004, quando Facebook non esisteva e tutti stavamo bene.

Solo io trovo molto stupida questa ricerca e le sue conclusioni?

FC

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commenti
  1. wwayne ha detto:

    Io non ho una pagina Facebook, ma talvolta mi capita di andarci per guardare i profili delle persone che ho perso di vista, sia ex fidanzate che amici.
    A questo proposito, ti dirò che mi ferisce particolarmente quando guardo le loro foto e mi accorgo che non solo non conosco le persone con cui la mia ex o il mio amico si sono fatti fotografare, ma neanche quelle che cliccano “Mi piace”, nemmeno quelle che commentano… quando succede questo allora vuol dire che l’ intera vita sociale e affettiva di quella persona é diventata un mondo estraneo per te. Ti senti terribilmente escluso.
    Una sensazione simile l’ ho provata il mese scorso, quando ho guardato il profilo Facebook del mio storico compagno di banco del liceo. Ha postato delle foto di lui ad Oslo: pensavo ci fosse andato in vacanza, invece leggo i commenti e cosa scopro? Che ci sta facendo l’ Erasmus… soltanto pochi anni fa lui mi diceva anche cos’ aveva mangiato per colazione, e adesso anche una novità gigantesca come questa l’ ho scoperta per puro caso e per di più via Facebook…
    La mia esperienza con i social network sembrerebbe dar ragione alla ricerca cui facevi riferimento nel tuo post, ma concordo con te che le conclusioni cui essa é giunta sono assolutamente esagerate. Se ci fosse anche solo il remotissimo rischio che Facebook possa generare un miliardo di depressi, verrebbe chiuso nel giro di un’ ora. Perché é vero che attorno a questo social network gravitano degli interessi economici non indifferenti, ma é anche vero che in questo momento la tutela della salute é altissima ovunque, e quindi al minimo sospetto di nocività per la salute fisica o mentale vengono subito prese delle contromisure drastiche. Se poi si rivela un falso allarme, beh é valsa la pena di correre il rischio. E sinceramente la penso così anch’ io.

    • Flavio Coraglia ha detto:

      Io non dico che Facebook non generi infelicità come il tuo esempio, ma dare la colpa di tutte le infelicità a Fb è sciocco. Insomma se tu avessi tenuto rapporti continui con queste persone sarestitra i Mi Piace

      • wwayne ha detto:

        L’ amicizia é uno degli ambiti che più facilmente é soggetto a rinnovamenti: gli amici del liceo soppiantano quelli delle medie, quelli dell’ università soppiantano quelli del liceo e così via. Quando si chiude un ciclo e ne inizia un altro, inevitabilmente le persone con cui hai vissuto un periodo ormai finito passano in secondo piano rispetto alle nuove conoscenze.
        Io ho cercato di ribellarmi a questo processo, cercando in ogni modo di tener vive le amicizie delle medie, del liceo eccetera, ma spesso mi rendevo conto che dall’ altra parte non c’era collaborazione, non c’era lo stesso interesse a mantenere in vita il rapporto. Il caso del mio compagno di banco é emblematico. Grazie per la risposta! : )

      • Flavio Coraglia ha detto:

        Quello che dici è vero, è una fase naturale della vita. Con il mio migliore amico ho un rapporto di amicizia che naque nel 1996, in prima media. Con la quasi totalità delle altre persone che venivano a scuola con me, fuori da FB non ho contatti, ma ho altri amici e una vita diversa.

        Sempre disponibile a rispondere 🙂

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